La Città multicentrica e la città della mobilità: la transizione ecologica
Trasporti, viabilità, collegamenti, sostenibilità.

Mobilità e trasporti
Per Torino, come per ogni città metropolitana, la mobilità è un tema cruciale: consente di collegare servizi, residenza, lavoro, istruzione, formazione e tempo libero ma richiede investimenti in termini di tempo, spazi urbani e risorse. La mobilità è anche un fattore di attrattività internazionale e sviluppo economico, sociale e culturale, di costruzione di servizi e reti sinergiche tra gli enti locali. È una politica di scala metropolitana, che deve guardare all’area vasta e interconnessa e non limitarsi ai confini urbani.

Esiste una interdipendenza molto stretta tra il sistema dei trasporti e le variazioni del contesto socioeconomico, demografico e ambientale. Le scelte politiche sulla mobilita producono effetti diretti e indiretti su molti altri settori come ambiente, cultura, scuola e università, energia, servizi ai cittadini e alle cittadine, spazio urbano e metropolitano, consumo di suolo. Un sistema efficiente e integrato di trasporti rappresenta dunque un bene comune, un veicolo per lo sviluppo economico e la promozione sociale, uno strumento indispensabile per la costruzione dell’identità metropolitana e del sistema di rapporti tra enti locali.

Nel trasporto pubblico, sostenibilità sociale, ambientale ed economica sono gli obiettivi da perseguire, con l’attenzione rivolta sia alla quotidianità del servizio sia al rilancio delle progettualità in cantiere. È necessario garantire servizi di trasporto pubblico di qualità in tutte le zone di Torino e dell’area metropolitana: la cittadina e il cittadino, nel rispetto delle loro esigenze, devono potersi spostare in modo semplice ed economico e potenziare il trasporto pubblico significa anche agire efficacemente contro l’inquinamento dell’aria, che è la vera emergenza del momento. Per questo serve implementare in modo strutturale le linee di trasporto, a partire dalla Linea 2 della Metropolitana. Sulla mobilità non possiamo ragionare per compartimenti stagni: solo integrando Servizio Ferroviario Metropolitano, metropolitane, linee di trasporto di superficie (tram e bus), auto elettriche con adeguati spazi di ricarica, biciclette e sharing possiamo immaginare la città del futuro. La chiave e  quella di concepire la mobilità come un servizio che integra i diversi mezzi di trasporto, secondo il MAAS – mobility as a service – basato, grazie alla tecnologia, su una pianificazione personalizzata (costo, tempo, ecc.) e dinamica (in tempo reale). La nostra città ha le competenze e la capacità di sperimentare soluzioni di piattaforme tecnologiche che consentano di pianificare viaggi intermodali, combinando i diversi mezzi di trasporto, ma garantendo un sistema di prenotazione, pagamento e accesso unificato e informazioni in tempo reale. Per questo servirà un nuovo piano regolatore di area metropolitana che integri gli elementi di trasformazione urbana con quelli dei trasporti: le parole d’ordine sono intermodalità, multimodalità, sostenibilità. L’obiettivo è completare le opere infrastrutturali e parallelamente rivedere e riannodare il sistema della mobilità, connettendo trasporto pubblico locale e privato, trasporto condiviso e piste ciclabili, tangenziale e parcheggi di interscambio, per sanare le fratture tra nord e sud e restituire progettualità ad alcune zone di cerniera, in modo che diventino dorsali attive per un progetto di rilancio, economico, ambientale e sociale.

In questa logica è fondamentale svilupparela massima integrazione del sistema di trasporto pubblico locale con il Sistema Ferroviario Metropolitano, che ad oggi rappresenta una vera e propria “linea metropolitana” di area vasta. Alcune porzioni strategiche sono in attesa di realizzazione, che va ottenuta al più presto (SFM 5, collegamento Porta Nuova-Porta Susa, stazione San Paolo) o di completamento e infrastrutturazione (Torino-Ceres e passante di corso Grosseto, stazione Rebaudengo, elettrificazione linea canavesana e interventi sui passaggia livello) o di rifacimento e riorganizzazione (le stazioni Dora e Zappata). Bisogna poi tornare a progettare l’interconnessione di Torino con il resto della Regione, accelerando la realizzazione della linea TAV Torino-Lione, rientrando nell’Osservatorio, e riprogettando le connessioni ferroviarie con la Liguria di Ponente e con Genova, senza dimenticare il trasporto merci, anche attraverso il potenziamento di Sito Interporto logistico di Orbassano. In questo quadro generale inseriremo il riassetto e lo sviluppo di GTT come grande azienda pubblica di area metropolitana e il necessario rilancio dell’aeroporto di Caselle.

In questa opera di ripensamento del sistema sono da considerare le trasformazioni del comportamento urbano. Secondo i dati Istat, la media degli spostamenti a Torino e di circa 3 km, il 42% dei quali viene percorso in automobile: molti di questi tragitti sarebbero realizzabili con mezzi differenti, come la bicicletta o i mezzi pubblici, come già avviene in molte città europee. Occorre completare il Biciplan, realizzando infrastrutture per la ciclabilità ed estendere laddove possibile le zone 30 km/h. È necessario perciò proseguire con la realizzazione di piste ciclabili, migliorare la sicurezza nella coabitazione tra auto, bici, monopattini e pedoni nei quartieri a velocita  ridotta; manutenere e migliorare la pavimentazione dei percorsi ciclabili esistenti, negli assi di penetrazione e nei percorsi di collegamento. Inoltre, per il numero considerevole di aree verdi e di percorsi cicloturistici, Torino potrebbe diventare un centro attrattivo e vitale per l’indotto legato al mondo della bicicletta. Anche in questo caso bisogna dare sistematicità all’esistente e puntare su una progettualità che inserisca attivamente Torino nei grandi corridoi ciclabili europei, come Eurovelo 5 e 8, via Francigena e VenTo, la ciclovia che collega Torino a Venezia.

Ambiente e sostenibilità
La sostenibilità ambientale è la sfida del futuro e, insieme alla transizione ecologica, può costituire una delle linee di sviluppo per proiettare la città, in raccordo con i Comuni della Città Metropolitana, verso una nuova fase di crescita. La tutela ambientale deve essere, per una grande città come Torino, una priorità assoluta. Oggi la concorrenza internazionale tra le grandi citta  metropolitanesi gioca anche sulla qualità dell’ambiente: una città  e  attrattiva se è sostenibile, nei diversi ambiti del sistema urbano. Produzione di energia da fonti rinnovabili, comunità energetiche, riduzione e riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato, raccolta differenziata, riduzione delle emissioni. La qualità dell’aria e l’emergenza ambientale dovranno essere al centro di politiche strutturali per la riconversione energetica degli edifici e dei mezzi adibiti al trasporto pubblico e privato. Un ruolo centrale sarà assunto anche dalle società partecipate che andranno potenziate per lavorare in rete sul territorio della Città Metropolitana.
Bisogna cogliere la sfida del Green New Deal, lanciato dalla Commissione Europa nel 2020 per ridurre le emissioni di CO2 e raggiungere la neutralità climatica, sostenendo l’innovazione nell’industria e nei sistemi di trasporto e di riscaldamento, investendo sulla mobilità elettrica, migliorando le prestazioni energetiche. Serve un grande piano strategico condiviso con tutti i Comuni della Città Metropolitana che accompagni la transizione ecologica ed energetica, un Green Deal metropolitano, che riguardi anche la gestione e l’implementazione delle infrastrutture verdi e lo sviluppo delle operazioni di riforestazione urbana su larga scala.
Altro cardine dello sviluppo territoriale riguarda la messa in sicurezza del territorio metropolitano ai fini della mitigazione del rischio idrogeologico: su questo fronte bisogna investire di più e con urgenza. Va definito un piano strategico di resilienza climatica, che indichi obiettivi precisi e quantificati, necessario ad assumere impegni concreti.
Serve un piano di tutela e valorizzazione per i fiumi cittadini, per migliorarne le condizioni ambientali, favorire la navigazione e sviluppare le attività sportive e ricreative. Un importante tema da affrontare è l’inquinamento dell’aria, che raggiunge livelli di superamento della soglia massima troppo frequentemente, per cui serve un’azione coordinata di riduzione delle emissioni da traffico nell’intera area metropolitana e di incentivi per la sostituzione dei mezzi più inquinanti. In questo quadro generale rivestono particolare rilievo anche le operazioni di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati e le politiche di incentivazione fiscale per la diffusione delle energie rinnovabili anche in campo edilizio.

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