Diritti

Torino è stata la prima città a iscrivere all’anagrafe i bambini figli di persone dello stesso sesso e, in attesa di un riconoscimento a livello nazionale, deve continuare su questa strada. Servono politiche culturali inclusive, un lavoro formativo nelle scuole e nei luoghi di aggregazione perché capire vuol dire anche non discriminare. Sul tema dei diritti non vanno fatti passi indietro, diventando sempre più una città per tutte e tutti, dove l’odio e le discriminazioni di genere e orientamento sessuale vengano condannati senza se e senza ma.